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Il Presepe a Natale:
Il presepe nel Medioevo
Presepe storico e popolare
Maestri del presepe
La via del presepe
Fare il presepe
Presepi da visitare
Gli animali del presepe:
Leggende sugli animali
Il Bue generoso
La docile Pecora
Il Pettirosso melodioso
Le Tortore gentili
La piccola Lucciola
Le Api operose
La Margherita arrossisce
La Mula arrabbiata
La Gallina dispettosa


IL PRESEPE STORICO E IL PRESEPE POPOLARE

Si è soliti fare una distinzione tra il presepe storico e il presepe popolare.
Il presepe storico è quello in cui il costruttore riproduce fedelmente l'ambientazione, gli edifici, i personaggi dell'epoca in cui è nato Gesù.
Il presepe popolare invece è quello in cui si ambienta liberamente la Natività, ispirato ai tempi e agli spazi in cui vive il progettista, oppure anche in luoghi fantastici o simbolici.
Nell'ambito dei presepi popolari, il presepe napoletano è antico e famoso.
Si compone di due parti distinte.
La prima è il "Mistero", costituito dalle figure del Bambino, della Madonna, di san Giuseppe, degli angeli, del bue e dell'asinello.
La seconda parte, complementare, è chiamata "diversorio", che comprende la taverna, l'annunzio e il mercato.
L'ideatore del Presepe Popolare è ritenuto San Gaetano di Thiene, un sacerdote veneto, fondatore dell'Ordine dei Teatini, che agli inizi del 1500 diede un impulso decisivo al Presepe con l'introduzione di vari personaggi secondari, vestiti secondo le fogge antiche e dell'epoca.
Materiali diversi vennero via via impiegati nella costruzione delle figure del Presepe, come ad esempio il legno, lo stucco, la terracotta, la cera e in tempi più recenti anche il cartone, materie plastiche, lana, stoppa e filo di ferro.
I Presepi folcloristici si sono tramandati in Abruzzo, in Campania (in modo particolare nel Napoletano), in Puglia e in Sicilia, mentre nell'Italia Settentrionale i primi presepi popolari comparvero solamente nel XVII secolo.
Nel volgere di poco tempo i Presepi realizzati nel Nord Italia assunsero una fisionomia distinta e diversa rispetto ai modelli di Presepi tradizione seguiti nel Mezzogiorno. Le regioni orientali, e la Liguria in particolare, furono i fulcri del rinnovamento in campo del Presepe folcloristico. Nell'Alto Adige e nelle Venezie si fabbricarono fantocci con il volto di cera e i capelli di lana oppure di stoppa. Nell'Ottocento si usavano i Presepi stampati su carta, le cui figure dovevano essere pazientemente ritagliate. Questa forma di raffigurazione della Natività si diffuse largamente ed è tutt'ora presente nei Paesi del Centro Europa, accanto alle preziose versioni imperniate sull'arte del legno, in modo particolare nelle aree di cultura germanica.
A questo proposito è celebre il Presepe Settecentesco austriaco di Vienna, chiamato "Janfenthaler". E' composto da 459 pezzi, con complesse figurazioni, come ad esempio la cavalcata dei Re Magi, l'accorrere dei pastori e le scene di persone impegnate nelle proprie attività lavorative.
Anche al giorno d'oggi si possono visitare i Presepi che vengono allestiti ogni anno in dicembre, alcuni dei quali sono molto speciali, come i Presepi Viventi, con gli abitanti di interi borghi come figuranti, oppure le suggestive scene della Natività allestite nell'acqua, nei fondali marini o nei laghi.





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